Silver Lion 2015 - Venice Biennale

Leone d’Argento 2015
Biennale di Venezia

ESTINZIONE

Debutto il 12 aprile 2022 nel Teatro de la Abadía (Madrid)

“Estinzione” è un’esplorazione visiva dell’estrattivismo nel 21° secolo, una proposta scenica di Agrupación Señor Serrano sulla Messa di Battaglia e la Messa pro Defunctis di Juan Cererols, eseguita dal vivo con strumenti storici dall’ensemble Nereydas sotto la direzione musicale di Javier Ulises Illán. “Estinzione” è una produzione del Teatro Real e del Teatro de la Abadía.

Una nave spagnola scende per la prima volta sul Rio delle Amazzoni, qualcuno scorre la galleria di immagini in cerca di una foto, la galleria inferiore di una miniera illegale crolla, Felipe IV di Spagna ascolta con soggezione una messa in suo onore, una nuova notifica instagram appare sullo schermo, un corpo ricoperto di polvere dorata, piove fango, un insegnante di anatomia cerca il luogo dell’anima, qualcuno trova il ristorante più vicino, 56 messaggi non letti, l’interno della giungla brucia, un requiem risuona in una cattedrale del Nuovo Mondo, qualcuno guarda il cielo, qualcuno prende un frammento di minerale, qualcuno alza un calice, qualcuno alza un telefono.

Agrupación Señor Serrano propone una messa in scena delle messe di Battaglia e pro Defunctis di Juan Cererols utilizzando un dispositivo scenico di cinema-in-tempo-reale. Si tratta di creare un discorso poetico e visivo sui suoni delle messe, fornendo una lettura contemporanea e unica attraverso una drammaturgia che si dispiega attraverso l’uso di videocamere, modelli in scala, oggetti e videoproiezioni realizzate dal vivo. Un grande schermo che domina lo spazio, diversi tavoli da lavoro, un set in cui viene girato un film proiettato in tempo reale, cinque interpreti-manipolatori, un direttore musicale, dodici cantanti e sei musicisti si mescolano sul palco. Il set scenico formato da rami di vegetazione artificiale e un pannello di fondo dove sono retroproiettati gli ambienti delle diverse scene del film. Su questo set, un attore guarda il suo cellulare mentre si veste per interpretare Francisco de Orellana e i suoi pensieri vengono proiettati sulla grande superficie di proiezione. Sui tavoli, diversi elementi e utensili che ci trasportano in Amazzonia, in una miniera di coltan, nell’industria della telefonia mobile, a una lezione di anatomia, al cloud, alla pioggia. Gli artisti manipolano questi piccoli elementi davanti alle telecamere e nella proiezione emergono dei mondi.

Cererols e le messe

Juan Cererols (1618-1680) rinnova la tradizione rinascimentale spagnola, aprendola alle influenze barocche provenienti principalmente dall’Italia e dalle Fiandre nella metà del turbolento Seicento. Monaco benedettino, Cererols ha sviluppato tutta la sua carriera intorno al Monastero di Montserrat, dove è diventato direttore del coro per più di vent’anni. Da destacare nella sua formazione musicale, il tempo passato presso la sede del monastero benedettino di Montserrat a Madrid, momento in cui compose la sua Messa di Battaglia (1648) in onore di Felipe IV, il Re Pianeta. In un momento in cui l’espansionismo imperiale della corona spagnola cominciava a dare segni di esaurimento e il modello di saccheggio improduttivo delle colonie americane non era più in grado di mantenere le guerre e tutti i fronti aperti, una vittoria delle truppe castigliane a Napoli provocò un’ondata di ottimismo nella Corte, di cui la messa ne è un riflesso. La seconda delle sue grandi messe, la Messa pro Defunctis (1651), è di solo tre anni dopo e tuttavia riflette un ambiente molto diverso, più laconico, denso e oscuro, in occasione dell’epidemia di peste che devastò Barcellona quell’anno e che dopo si diffuse in altre parti della corona spagnola. Così, le linee austere già con frequenti tensioni barocche della Messa pro Defunctis si contrappongono alla brillante Messa di Battaglia con 3 cori, di carattere pseudo profano. Il contrasto di queste due opere evoca il viaggio del gusto musicale dalla semplicità mistica medievale e rinascimentale alla ricchezza della polifonia e della strumentazione del primo barocco. La maggior parte dell’opera originale di Cererols scomparve nell’incendio dell’Abbazia causato dalle truppe francesi durante l’invasione del 1811, l’opera salvata fu stampata all’inizio del XX secolo e finì per mettere Cererols nei luoghi d’onore del barocco spagnolo.

Team

Creazione: Agrupación Señor Serrano
Drammaturgia e messa in scena: Àlex Serrano e Pau Palacios Direzione e versione musicale: Javier Ulises Illán
Performers: Àlex Serrano, Pau Palacios, David Muñiz
Ensemble vocale: Coro del Teatro Real / Nereydas
Ensemble strumentale: Nereydas
Assistente alla drammaturgia: Carlota Grau
Design di luci: Cube.bz
Costumi: Lola Belles
Regia tecnica: David Muñiz
Capo produzione: Barbara Bloin
Produzione esecutiva: Paula S. Viteri

Management: Jordi Tort (FestArtist)

Una produzione di Teatro Real e di Teatro de La Abadía
Con la collaborazione del Festival Internacional de Arte Sacro (FIAS 2022)

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